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A LONDRA – Henry James

A Londra, Henry James
Titolo: A Londra
Autore: Henry James
Traduttore: U. Bonanate
Copertina flessibile: 78 pagine
Editore: Lindau (2015)
Prezzo: 9,59 €

A Londra è un breve saggio di Henry James, perciò partiamo dal presupposto che non ha una trama e che quindi non è il genere di libro che leggo di solito, dato che prediligo i romanzi o comunque la fiction.
Detto questo, il titolo lascia poco all'immaginazione: si tratta di un saggio su Londra, praticamente una lunga e dettagliata descrizione della città. Una descrizione non proprio imparziale, perché i sentimenti dell'autore nei confronti di questa città trapelano da ogni parola.
Henry James era palesemente innamorato di Londra, le riconosceva un numero infinito di difetti, eppure l'amava nonostante quelli e, anzi, dice in modo molto chiaro che sarebbe impossibile amare Londra senza amare anche i suoi difetti. In realtà a tratti si direbbe una specie di amore-odio, perché James dice addirittura che "a Londra non si può essere felici", ma alla fine quello che viene fuori è un profondo affetto, anche nei confronti degli aspetti negativi.

Il saggio è scritto molto bene, non credo che qualcuno possa avere dubbi a riguardo. Le descrizioni – praticamente tutto il libro – sono ottime, con bellissime similitudini, ricche di particolari e, come ho detto, di tutto l'affetto che l'autore nutre per la città. Lui non perde occasione di sottolineare gli innumerevoli difetti della città, oserei dire che quasi la insulta, eppure la ama profondamente.
Tuttavia, purtroppo, il suo amore non è contagioso, o almeno non è riuscito a contagiare me. È impossibile non percepirlo, però non si riesce a provare lo stesso entusiasmo durante la lettura. Al contrario, per quanto mi riguarda mi sono annoiata. Per fortuna il saggio è breve, quindi non risulta troppo pesante e si può leggere tranquillamente. Dal mio punto di vista, però, non ne vale la pena, a meno che non amiate già Londra e allora, forse, parteciperete dei sentimenti di Henry James.

Il libro si trova qui: https://amzn.to/2FSjIdm

L'AVVERSARIO – Emmanuel Carrère

L'Avversario - Emmanuel Carrère
Titolo: L'Avversario
Autore: Emmanuel Carrère
Traduttore: E. Vicari Fabris
Copertina flessibile: 169 pagine
Editore: Adelphi (2012)
Prezzo: 16,15 €

L'Avversario di Emmanuel Carrère è un libro che mi è decisamente piaciuto. Non avevo nemmeno intenzione di leggerlo, ho letto la prima pagina per caso e mi sono subito sentita spinta a continuare.
Si tratta di uno studio del caso Jean-Claude Romand, criminale mitomane che ha assassinato genitori, moglie e figli per "proteggersi" dalle sue stesse menzogne. Allegria.
Il mio breve riassunto preannuncia già i temi:
  • Il crimine è il fulcro della vicenda, e non si tratta nemmeno solo degli omicidi, ma di tutto quello che viene prima. Gli omicidi attuati da Romand, infatti, sono in fondo "solo" un modo per ovviare a tutto il resto, a tutte le menzogne, gli imbrogli, i furti che ha perpetrato per diciotto anni ai danni di tutte le persone nella sua vita.
  • Aspettative sociali e inadeguatezza. A quanto pare, tutte le costruzioni di Romand nascono dal suo senso di inadeguatezza, dall'impossibilità di rispondere alle aspettative. Sembra perfino depresso, ma è poi la verità? Man mano che si procede nella lettura si comincia a pensare che tutto in lui sia falso; qualsiasi stato d'animo e sentimento smette di essere credibile.
  • Manipolazione, per l'appunto. Una volta condannato e in condizione di doversi "giustificare", Romand fa ampio uso della religione per perorare la sua causa e mostrare il suo pentimento. E c'è perfino chi gli crede. Ma, di nuovo, chi può dire davvero se sia autentico o meno?

Per quanto riguarda i personaggi, ho trovato le descrizioni fisiche insufficienti, eppure nonostante questo risultano ben chiari e visibili, si arriva a conoscerli e a simpatizzare con loro. Mi sono perfino sentita molto in sintonia con Romand, fino a un certo punto. Ma poi tutto degenera: dopo un po' risulta essere solo uno schifoso manipolatore e tale resta fino alla fine, quando vorrebbe far credere di star espiando le sue colpe. Forse manipola anche se stesso, non si capisce nemmeno se creda davvero in quello che dice oppure no.
Tutti sembrano caratterizzati soprattutto da quello che fanno. Non sorprende, quindi, che Romand si costruisca una vita immaginaria in cui ha almeno lo stesso successo di tutta la sua cerchia di conoscenze. A lungo andare, però, ho trovato tutti un po' stereotipati.

Lo stile è il miglior pregio del libro. La scrittura, come ho detto, mi ha catturata già alla prima pagina. È così coinvolgente e di facile lettura che ho deciso senza dubbio di leggere a breve qualcos'altro di Carrère.
Tuttavia non riesco a trovare particolari pregi tecnici. Il lessico, le descrizioni e i dialoghi non mi hanno colpito in alcun modo, non saprei spiegare perché mi abbia coinvolto così tanto, perché in realtà non c'è niente di notevole. Ho solo avuto per tutto il tempo questa sensazione di godermi la lettura e voler continuare a leggere.
In ogni caso L'Avversario è un libro che consiglio e che penso potrebbe soddisfare un po' tutti i gusti.

Eccovi il link d'acquisto: https://amzn.to/2VujpNH

I TIPI PSICOLOGICI: ISTRUZIONI PER L'USO – Eva Maria Franchi

I tipi psicologici: istruzioni per l'uso, Eva Maria Franchi
Titolo: I tipi psicologici: istruzioni per l'uso
Autore: Eva Maria Franchi
Copertina flessibile: 112 pagine
Editore: Fontana Editore (8 marzo 2017)
Prezzo online: 15,45 €

I tipi psicologici di Eva Maria Franchi è, come avrete intuito, un saggio di psicologia che riguarda il Myers-Briggs Type Indicator o, per meglio dire, i tipi da esso definiti.
Da questo blog si evince chiaramente che io leggo quasi solo romanzi ma, dato che etichettare le persone è la mia passione, negli ultimi tempi sono ossessionata da questo sistema di classificazione delle personalità che trovo molto interessante e stranamente affidabile (per chi non lo sapesse, è basato sugli studi di Jung sulla personalità). È quindi con molto entusiasmo che mi sono approcciata alla lettura: ormai credo di avere una discreta padronanza dell'argomento, ma l'ho costruita solo leggendo qua e là informazioni su internet, non avevo mai letto un libro e questo è uno dei pochi scritti in italiano.
Ebbene, ho trovato alcuni spunti interessanti, ma a conti fatti sono delusa.
All'inizio l'ho trovato un po' troppo sempliciotto, più un libro di autoaiuto che non un trattato di psicologia. Ma ho anche pensato che in fondo può andare, soprattutto per chi non conosce bene l'argomento e vi si approccia per la prima volta. Proseguendo, però, mi sono accorta che, mentre il linguaggio è così semplice, le spiegazioni non sono così chiare. Durante la lettura ho pensato più volte che, se fosse stato il mio primo approccio all'argomento, non ci avrei capito nulla e anzi ne sarei uscita più confusa che persuasa. Nel terzo capitolo sulle funzioni cognitive – che sono piuttosto complesse, io ci ho messo un po' a capirle per conto mio – ci sono grossi errori di contenuto. Per farla breve, viene ripetuto più e più volte un ordine errato delle funzioni per ogni tipo psicologico, dopodiché viene fornita una tabella in cui l'ordine è quello corretto. Il lettore alle prime armi, giustamente, non può sapere qual è quello sbagliato e quale quello giusto. Ho trovato anche poco corrette le descrizioni di alcune funzioni, in particolare della funzione Giudizio.
Inoltre il libro è pieno di refusi, che è un modo carino per dire in realtà errori grammaticali.
Di buono c'è che la descrizione del mio tipo (ISFJ) mi è sembrata molto precisa, forse più di altre che ho letto in giro, soprattutto riguardo ai punti deboli. E in più il concetto di ombra – la parte "nascosta" di noi che viene fuori in determinate condizioni – non l'avevo ancora trovato da nessuna parte, quindi un altro punto di merito per il libro.
Che cosa volete che vi dica? Se non conoscete l'argomento io questo libro non ve lo consiglio, perché ne uscireste con informazioni sbagliate o confuse in testa. Se invece avete già un'idea dei tipi e delle funzioni, può essere un discreto approfondimento (o ripasso) di alcuni aspetti.

Il libro lo trovate qui: https://amzn.to/2CtvdZ9
Vi faccio notare che l'ebook è gratuito con Kindle Unlimited, a cui potete iscrivervi gratis per un mese da qui: https://amzn.to/2oFgro7
Così facendo mi fareste guadagnare ben tre euro! (In quel caso, grazie infinite.)

IL MIO ROMANZO VIOLA PROFUMATO – Ian McEwan

Il mio romanzo viola profumato, Ian McEwan
Titolo: Il mio romanzo viola profumato
Autore: Ian McEwan
Traduttore: S. Basso
Copertina flessibile: 55 pagine
Editore: Einaudi (12 giugno 2018)
Prezzo online: 4,25 €

Il mio romanzo viola profumato di Ian McEwan è un libriccino piccolo piccolo che contiene un racconto (quello del titolo) e un saggio sull'io. Un'analisi dettagliata sarebbe più lunga del libro stesso, quindi la reputo inutile. Potrei anche lasciarvi dicendovi solo di leggerlo, ma spenderò qualche parola in più.
Il tema è principalmente quello della reputazione e dell'etichettamento, e il meccanismo è mostrato in maniera esemplare in pochissime pagine o perfino parole, perché tutto intorno c'è una trama, ma il succo del discorso è condensato davvero in poco spazio (e molto bene). A rendere geniale il racconto sono piccoli dettagli negli atteggiamenti dei personaggi, che non possono essere caratterizzati più di tanto per via della brevità, ma comunque fanno e dicono cose veramente degne di nota.
Lo stile è il maggior pregio (ma non l'unico) del libro e anche dell'autore. Il racconto è scritto davvero molto bene, la prosa è eccezionale e risulta, come già detto, molto incisiva in quel poco spazio che occupa.
Non credo sia necessario aggiungere altro. A parte forse che trovo il titolo stupidissimo.

Riguardo al saggio, a sua volta molto breve, direi che è anch'esso interessante e a tratti geniale, una riflessione davvero intelligente e molto attuale, sebbene l'io, come giustamente sottolineato, non sia certo un concetto legato a una specifica epoca.
In ogni caso io credo di dover leggere qualcos'altro di McEwan.

Intanto questo libro lo trovate qui: https://amzn.to/2w1KWrR