CIRANO DI BERGERAC – Edmond Rostand

Cirano di Bergerac - Edmond Rostand
Titolo: Cirano di Bergerac
Autore: Edmond Rostand
Traduttore: M. Giobbe
Copertina flessibile: 222 pagine
Editore: Mondadori (1999)
Prezzo: 7,65 €

Cirano di Bergerac è un testo teatrale di Edmond Rostand, incentrato su un personaggio realmente esistito, appunto Cirano, attorno al quale l'autore ha costruito una storia di valore e d'amore, tra l'altro molto bella e ben costruita.
Ecco i temi:
  • Amore. Anche se condito con gesta eroiche, il nocciolo resta l'amore di Cirano per Rossana. A causa del suo naso enorme e quindi della sua bruttezza, il poveraccio si mette in società col suo rivale in amore, aiutando quest'ultimo a conquistare la donna che non può avere per sé. L'amore ispirato dalla sola bellezza, per quanto irritante, è molto frequente anche nel teatro di Shakespeare, per esempio.
  • Aspetto vs carattere/valore/cultura. Il protagonista è notevolmente diverso da tutti gli altri personaggi che, essendo belli o quantomeno di aspetto convenzionale, possono permettersi di essere anche dei cretini, mentre lui si differenzia per qualità che nessun altro personaggio sembra possedere.
  • Perdita. Dell'amore di cui sopra. In uno dei momenti più commoventi della trama, Rossana dice giustamente di averlo perso due volte.

I personaggi, a eccezione di Cirano, non sono granché.
Dato che si tratta di teatro, non ci sono grandi descrizioni fisiche. Per quanto riguarda i caratteri, quelli che sono i personaggi centrali insieme a Cirano, ovvero Rossana e Cristiano, sono di una superficialità, una boria, una presunzione e una sfacciataggine davvero imbarazzanti. Il paragone tra bello-e-vuoto e brutto-e-valoroso non poteva essere accentuato più di così, anche se alla fine Rossana si riscatta un minimo.
Cirano invece è un personaggio eccezionale, brutto ma pieno di pregi, tiene all'onore e al coraggio più che al suo aspetto, ed è tanto altruista da togliersi letteralmente il pane di bocca per sfamare gli altri. Ed è anche triste. Proprio un bel personaggio.

Lo stile è a suo modo bello ma (nella mia edizione) il linguaggio è molto antiquato e anche forzato e spezzettato per mantenere le rime. In generale io non amo molto il teatro e neanche la poesia, e mi pare di aver capito che le altre edizioni dell'opera siano in prosa.
Ho apprezzato molto il sarcasmo di Cirano, e ho trovato alcune parti (o singole frasi) molto toccanti e ricche di pathos, soprattutto nell'ultimo atto. Altre parti invece mi hanno annoiato, in particolare quelle relative ai duelli e alla guerra.
In generale, comunque, il Cirano è per me un'opera bellissima che vale assolutamente la pena di leggere, lo consiglio senza dubbio.

Eccovelo in diverse edizioni: https://amzn.to/33DykXu

Nessun commento:

Posta un commento