FOLLIA – Patrick McGrath

Follia, Patrick McGrath
Titolo: Follia
Autore: Patrick McGrath
Traduttore: M. Codignola
Copertina flessibile: 296 pagine
Editore: Adelphi (21 marzo 2012)
Prezzo online: 10,20 €

Follia di Patrick McGrath è un libro di cui tutti parlano con entusiasmo. E io non capisco perché. È un bel romanzo, con aspetti anche interessanti, ma niente più di questo. E dire che io in genere amo le storie che hanno a che fare con la psichiatria e i disturbi mentali, ma questa non è riuscita proprio a coinvolgermi.
I temi sono vari e piuttosto interessanti:
  • La follia, ovviamente. La storia è ambientata perlopiù in un manicomio dove, per fortuna, folli non sono soltanto i pazienti. E oltre a veri e propri disturbi, vengono messi in rilievo anche semplici meccanismi psicologici che riguardano praticamente tutti i comportamenti umani.
  • L'amore ossessivo, cieco e folle anche lui. La protagonista della storia è Stella, moglie dello psichiatra Max Raphael, la quale si innamora di un paziente paranoico e uxoricida. Se ne innamora a tal punto da rinunciare alla sua vita, alla sua identità, perfino a suo figlio.
  • La famiglia, il matrimonio, trattati in modo molto concreto e realistico, guardati da prospettive interessanti.
  • La reputazione e l'etichettamento, a quanto pare temi ricorrenti nei libri che leggo.

I personaggi di questo romanzo avrebbero potuto essere meravigliosi. I "pazzi" sono spesso i personaggi migliori, se vengono resi bene; i loro comportamenti e punti di vista possono essere vari e molto originali. In questo libro non lo sono.
Quello che invece è interessante è il punto di vista psichiatrico dal quale tutta la vicenda viene osservata: è infatti raccontata da uno psichiatra, il dottor Peter Cleave, che sembra piuttosto serio e formale per tutto il tempo, ma in fondo in fondo non ha tutte le rotelle a posto nemmeno lui. Forse, attraverso la narrazione in prima persona, il dottor Cleave risulta in fin dei conti il personaggio meglio riuscito. Ma in ogni caso niente di molto apprezzabile.

Lo stesso dicasi per lo stile. È gradevole e non difficile, ma non mi ha colpito in alcun modo. Le descrizioni sono accurate ma non spiccano per efficacia. Le parole sono quelle giuste ma non usate con maestria. Le atmosfere sono asettiche, anche dove dovrebbe esserci disperazione, o qualsiasi altra emozione forte, non si percepisce nulla a parte noia e apatia. L'unica cosa buona, come ho detto, è il punto di vista psichiatrico, l'analisi di una storia d'amore come di un fenomeno scientifico, spiegato anche attraverso termini tecnici.
Ho apprezzato invece molto il finale, non tanto per gli avvenimenti in sé, quanto per come ne escono lo psichiatra e la psichiatria in generale.

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2 commenti:

  1. Hei ciao! Come stai? Spero tutto bene da queste parti! :)
    Interessante il libro che proponi. Mi sento un po' psicopatica ma..non so perché sembra attirarmi! Lo tengo in considerazione!
    Buon inizio di settimana, un abbraccio! :3

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    1. Ma ciao!
      Guarda, come ho scritto nel post anche io sono spesso attratta da storie del genere, e questo stesso libro potrebbe avere tutti gli ingredienti per piacermi, ma non so, non è riuscito a prendermi. Tuttavia sembra che il mondo intero lo ami, quindi magari è a me che sfugge qualcosa. Se vorrai leggerlo mi piacerebbe sapere anche cosa ne pensi tu!
      Buona settimana anche a te ♥

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